venerdì 4 dicembre 2009

Spazzolino del cesso, questo sconosciuto




CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE PER BAGNI DECOROSI SUL POSTO DI LAVORO
(RIVOLTA ALLE LAVORATRICI)

Forse ho già parlato in passato di qualcosa del genere, se così fosse perdonatemi vi prego, questo è un argomento che davvero non posso ignorare. Se ci fosse bisogno di ribadire mille e una volta che la maleducazione e l'incuria di alcune persone rende questi spazi comuni delle vere e proprie latrine, non esiterei a farlo.

Donne, angeli del focolare, fanciulle di belle speranze, ben pettinate, profumate, ingioiellate esili e delicate nelle deliziose vesti..... Quando però è ora di fare la cacca, dimenticano la loro leggiadria fuori dalla porta che separa il WC pubblico dal mondo e lasciano con totale noncuranza il ricordo del loro passaggio sulla bianca ceramica.

Mi rendo conto del disgusto che può provocare l'agomento ma è una realtà del nostro mondo. Mi scuso anche con la mia socia Trippi che posta pezzi di ben altra levatura però chi di noi non è, almeno una volta nel suo percorso professionale, incappata in qualcosa del genere.

Sono certa che chi, mancando di rispetto sia alle colleghe sia alle persone che tutti i giorni si occupano delle pulizie dei vari uffici, ama lasciare una traccia consistende ed odorosa di se, considera casa sua una reggia tirata a specchio. probabilmente le puzzone di turno sono delle maniache della pulizia, lustratrici di superfici dure, terrorizzate dalle goccie di calcare nel lavandino e magari principali finanziatrici di Anitra WC & C.
Allora perchè non si comportano così anche al lavoro? Cos'è? una forma di ribellione? Un modo per uscire dagli schemi di una vita monotona e frustrante?

Lo spazzolino del cesso non è un accessorio ornamentale. Lo spazzolino del cesso è lì apposta per cancellare le tracce di cacca.

Beh si dice sempre che la propria merda non puzza, quella degli altri si però e fa anche schifo.

MEDITATE GENTE, MEDITATE...

giovedì 3 dicembre 2009

Il diritto di star male


di Trippi

Giuro che se c'è qualcosa che non ho mai capito è il diritto alla malattia: il funzionamento degli orari di reperibilità, l'invio dei certificati entro i due giorni o la consegna al rientro in ufficio. Quanto bisogna mancare per avere diritto al rimborso dall'INPS piuttosto che dall'azienda? L'importo rimborsato in busta perchè cambia? Il mio compagno viene pagato al 100%, io al 90!

Per quale motivo, poi ci sono aziende che non ti pagano se non stai a casa almeno un tot di giorni? Nel periodo nero, quello in cui ho collezionato ore di lavoro assurdo nonostante fossi regolarmente assunta, l'azienda non riconosceva la malattia sotto i tre giorni. Per fortuna non ebbi mai necessità. Ma in compenso avevo colleghe che avevano trovato il sistema per riposarsi e già che c'erano lo facevano a lungo. Ogni mese infilavano i giorni strategicamente, a cavallo di week end o periodi di lavoro particolarmente devastante. Giovani fragili donne ventenni che soffrivano di tutti i mali catalogati dalla scienza medica.

Un paio di anni fa ho scoperto sulla mia pelle che si ha il diritto al rimborso dei giorni di assenza dall'Inps anche in caso di contratto a progetto. Basta inviare i certificati medici rossi, quelli rilasciati dal medico di base, entro i termini di legge. Peccato che a me non l'avesse detto nessuno e quando l'ho saputo era ormai troppo tardi.
Ecco io questa cosa dell'invio della raccomandata entro i due giorni la trovo assurda. Perchè se uno sta male davvero, oppure è immobilizzato a casa o all'ospedale, come fa ad andare alle poste a fare un invio? Oppure molto banalmente a compilare tutti quei dati pedanti e ridondanti? Non dovrebbe essere sufficiente il codice fiscale?

Tutte queste differenze nelle modalità e nei tempi di certificazione dipendono dai contratti? Io e due persone a me care ultimamente abbiamo fatto ricorso a questo diritto in modi diversi e per motivi differenti.

Nel mio caso con un full time e un contratto a tempo indeterminato è bastato inviare alla mia società (via fax) copia dei certificati rilasciati dall'ospedale, i giorni di prognosi richiesti dal medico che mi ha operato e il certificato rosso del medico di famiglia che certificava la richiesta.

Una mia amica, invece, ha dovuto chiedere al medico di certificarle almeno 10 giorni di malattia, altrimenti la sua datrice di lavoro non le avrebbe pagato le giornate. Nonostante abbia due bambini piccoli (uno di 7 e uno di 3 anni) e teoricamente dovrebbe poter stare a casa anche per la loro malattia, non può stare male per uno o due giorni, come spesso capita quando si hanno figli di quell'età o perchè molto banalmente ci si ammala, ma si guarisce in una settimana.
Sorvoliamo poi sulla maternità! Lo spauracchio di qualsiasi datore di lavoro. La spada di Damocle sul collo di ogni donna in età fertile!

Personalmente penso che la malattia sia un diritto del quale non si deve abusare, ma penso che si dovrebbe uniformare l'accesso, la gestione e il rimborso. In una parola semplificare!! E' chiedere troppo?


mercoledì 11 novembre 2009

Il risparmio nell'assicurazione auto


Gentile Signor F********,

nessun problema con il rinnovo, se non che l'offerta fedeltà che mi avete inviato a casa ha un costo di gran lunga superiore a quello che mi fareste come nuova cliente. Uso la macchina pochissimo e vorrei ridurre al minimo i costi assicurativi. Poichè io e il mio convivente siamo entrambi clienti ********* e poichè non avevo voglia di cambiare compagnia ho provato a contattarvi telefonicamene, ma pure con questo ulteriore sconto la polizza ha un costo troppo elevato rispetto ai vostri competitor (******* €345 con furto e incendio, ****** €325) con una riduzione di costo rispetto alla vostra offerta fedeltà di quasi 200 euro. Mi vedo perciò costretta a cambiare compagnia assicuratrice.

Cordiali saluti



Trippi

Cliente e amica
____________________________________________________________________


----Messaggio originale----

Da: ******@********.it

Data: 11-nov-2009 9.39

A: ******@*****

Oggetto: Ha rinnovato l'assicurazione *******?



Gentile Signora Trippi,

Il 16/11/09 scade la Sua assicurazione con ******* per la Sua Audi targata *********** e mi permetto di disturbarLa per chiederLe se ha bisogno di aiuto. Può completare il rinnovo in due minuti sul sito http://www.************.it/ o al telefono (02. ****.****). Ma se c'è stato qualche disguido e se ha bisogno del mio intervento personale non ha che da rispondermi e spiegarmi cosa posso fare per Lei: non faccio mai mancare nella mia giornata il tempo per leggere e rispondere ai Clienti, è la parte che amo di più del mio lavoro. ******** ha mezzo milione di amici, non di polizze: se non ci crede, mi metta alla prova.

Un saluto cordiale



L******** F*********

Amministratore Delegato

************ S.p.A.

*******@*************it



Queste che leggete sopra sono le ultime mail tra me e la mia vecchia compagnia assicuratrice. L'offerta irrifiutabile in qualità di cliente assicurata dal 2002 era di gran lunga superiore a quella che mi avrebbero fatto come nuova cliente. Probabilmente lo stesso discorso viene fatto dalle altre compagnie, ma a me poco interessa. Per quest'anno passo a una nuova assicurazione con un risparmio di 150 euro rispetto alla prima offerta. Un bel risparmio eh?

I prezzi e le migliori offerte potete confrontarli utilizzando dei siti appositi, come 6sicuro e assicurazione.it non lasciatevi intimidire da messaggi minacciosi del tipo "entro 24 ore" e soprattutto non fermatevi al primo sconto!

Trippi



martedì 3 novembre 2009

E se mi rifacessi i denti all'estero?

fonte foto


di Trippi

Negli ultimi tempi in casa Trippi la salute è diventata un'emergenza planetaria. Così io e il fidanzato (noto Signore delle tempeste per la sua capacità di attirare fulmini e saette) abbiamo aperto dei prestiti presso le nostre banche per rimetterci in sesto prima che sia troppo tardi.

Lui alla soglia dei 38 anni deve sistemare i denti, mentre io, più orba di Polifemo con la travaccia di Ulisse nell'occhio, farò a breve un intervento per la vista.

Le spese sanitarie, soprattutto per chi come noi due ha tergiversato per troppo tempo, a un certo punto diventano una priorità! Un pò come quelle facciate macilente o quei soffitti che se non li puntelli cadono giù, siamo arrivati al punto di non ritorno. O intervieni subito o lasci stare e ti rassegni a un invecchiamento anticipato:
con una bella dentatura mossa da un buco qua e la e un paio di occhiali che vengono usati dai tuoi nipotini come lente incendiaria per dare fuoco alle formiche in cortile, il risparmio è assicurato (anche la solidità di coppia, direi, perchè due così non li tocca nessuno, neanche con un bastone).

Così io ho aperto un prestito da 3mila euro e il mio uomo da 4mila. Ma si sa, i debiti non vengono mai soli, così, dopo un anno e mezzo di convivenza in una casa in affitto, abbiamo visto la casa dei nostri sogni.

Il problema è che se ci si mette a testa in giù non ci esce un centesimo, dunque il mutuo di acquisto deve essere al 100%. Anzi, diciamoci la verità deve coprire anche le spese notarili, l'iva e gli allacciamenti.

Abbiamo calcolato che con un mutuo di 30 anni, dovremmo pagare, a tasso variabile, una cifra molto vicina al nostro attuale affitto. Un peccato lasciar perdere, ma tra i cordoni stretti delle banche e la mancanza cronica di soldi nei nostri conti, diventa tutto più difficile.

Ed ecco i dubbi su questi nuovi prestiti, che ormai abbiamo ottenuto. I miei soldi, poi, lasceranno il conto a breve, quelli dell'SdT però...

Così oggi mi chiama e mi fa:

"E se mi rifacessi i denti all'estero? Ti informi su quali paesi convengono di più e lavorano meglio?!".

Staserà girerò la domanda alla mia socia, esperta in materia perchè la sorella ha lavorato per un'agenzia che organizzava questo tipo di transumanza!
Certo che la tentazione è forte.
E poi vuoi mettere la soddisfazione di fare tutto il lavoro in un unica soluzione, in anestesia totale, senza mettere denti provvisori che costano un'enormità e soprattutto togliere i soldi dalle mani di questi gioiellieri dei nostri denti?


Ecco qualche prezzo in Romania.
Qui qualche informazione sulle cure dentali in Croazia e Ungheria.



lunedì 19 ottobre 2009

Non ci resta che pagare


Un pomeriggio della scorsa settimana, al ritorno dal lavoro trovo ad aspettarmi sul mobile della sala una raccomandata a/r.


Colore e formato inconfondibili, contenuto inequivocabile: una cartella esattoriale... Un'altra!


Mi madre fa capolino dalla cucina: "hai visto che bella sorpresa? 651 Euro! ma io ho spulciato tra i miei documenti e ho trovato la ricevuta del pagamento."


Evvai! cartella pazza! Controllo la ricevuta che mi porge la mamma e constato che è proprio così, una multa del 2005 presa dal mio ex convivente di 366 Euro, alla fine quietanzata. Con gli interessi di mora e l'iscrizione al ruolo è quasi raddoppiata ma non ci penso, tanto, basterà andare in esattoria e mostrare il pagamento mi dico.


Rien à faire, all'Esatri di Corsico mi dicono che loro non possono fare niente, devo andare al comando dei Vigili e mostrare la ricevuta a loro. Vado dai Vigili allora. Il funzionario che mi accoglie però, esaminata la mia posizione sentenzia: "Non ci sono errori, l'importo è stato iscritto a ruolo quindi il pagamento va effettuato" - "Si, ma io ho pagato! guardi la ricevuta", rispondo io (che ingenua); a quel punto il gentil signore porge a mio favore il monitor del suo computer " Vede signora? La contravvenzione è stata pagata con 226 giorni di ritardo, pertanto è stata iscritta al ruolo, è un provvedimento definitivo".


Ancora con 'sto cavolo di iscrizione al ruolo, ma che cosa vuol dire iscrizione al ruolo per la miseria!


In buona sostanza significa questo: "Quando non si paga una multa, un’imposta, una tassa o un contributo per dimenticanza o perché, effettivamente, in quel dato momento non siamo in grado di versare quanto dovuto, gli enti impositori (Comune, Agenzia delle Entrate, INPS, INAIL, ecc.), dopo aver inviato al cittadino inadempiente un avviso detto “bonario” per recuperare il tributo o il contributo senza successo, incaricano della riscossione la società a partecipazione pubblica Equitalia S.p.A." (fonte)


Questa mattina vado, mesta mesta, a saldare il debito, unica soluzione, voglio subito togliermi il peso ma, allo sportello altra sorpresina; quando l'impiegata visualizza la mia posizione esattoriale trova un altro importo aperto, di 13,33 Euro per una precedente cartella pagata con 15 giorni di ritardo che ha pertanto sviluppato interessi di mora. Ok, ok, ok, calma e sangue freddo, non arrabbiamoci. Pago itredicieuri in contanti e decido di rateizzare la nuova cartella: 6 comode rate che comincerò a pagare tra un mese e mezzo. Grazie e arrivederci.


Cosa posso dire? vogliamo sperticarci in lughi comuni e frasi fatte? Truffa legalizzata, associazione a delinquere con scopo di lucro, ladrocinio perpetrato ai danni della povera gente.


Si, si, si. Ricapitolando, il Comune di Corsico ha ricevuto 366 Euro da me sudati lavorando. seppur con 226 giorni di ritardo li ha ricevuti. A causa di questo ritardo ha ceduto il credito all'Esatri, società di riscossione tributi quindi è legittimo (o lecito, fate voi) che io versi un'altra volta l'importo con gli interessi di riscossione. quindi la ricca Città di Corsico riceverà un doppio pagamento. Ringrazio sentitamente l'amministrazione comunale e soprattutto ringrazio di cuore tutto l'impianto amministrativo del nostro ridente paese che grazie a questi sotterfugi si alimenta con i soldi di noi cristi in croce, permettendo così ai vari valentinirossi, rocchisiffredi, berl... e tanti altri ricconi di godere di leggi ad hoc per sanare le loro posizioni perniciose con il Fisco.


Grazie ancora, con quei 651 Euro quest'inverno avrei potuto comodamente saldare le bollette del riscaldamento per tempo ma a questo punto temo ci sarà un altro ente che dovrà pazientemente aspettare i miei soldi.





venerdì 16 ottobre 2009

La morte ti fa bella


Occhio al trucco

di Trippi

Un pò come nel film con Meryl Streep spesso dentro creme, cremine, trucchi e mascara portentosi si trova di tutto: sostanze scadute da anni, dannose per la salute, in grado di causare lesioni, scatenare reazioni allergiche, fino all'estremo delle sostanze vietate (come il dibutylphthalate presente in certi smalti).
Paradossalmente quanto più ci si lava e ci si increma tanto più si rischia di entrare a stretto contatto con sostanze nocive. La cura del corpo, un gesto d'amore nei confronti di se stessi o dei propri figli, spesso fatta senza badare troppo al portafoglio come avviene in altri settori, perchè si cercano determinate garanzie, diventa un rischio.

A volte i miracoli offerti dalle case cosmetiche consistono non tanto nei miglioramenti dell'aspetto estetico dei clienti che utilizzano i loro prodotti, quanto il fatto che non ci siano effetti devastanti visibili nel breve periodo e dunque denunciabili o direttamente riconducibili a loro.
Ve ne ho parlato tempo fa, quando a raccontarmi l'episodio fu un ex collega, la cui moglie lavorava a cottimo nella catena di montaggio di una famosa casa produttrice (usata dalle donne che valgono). Lei e le sue colleghe facevano miracoli degni dei chirurghi plastici e dai grafici utilizzati da loro o dalle loro testimonial dai visi patinati e le chiome scolpite. Trasformavano i tir di prodotti scaduti, avariati, rovinati pronti per il macero in prodotti pronti per una nuova distribuzione nell'arco di un pomeriggio!
Che soddisfazione perciò quando leggo di sequestri massicci di questi prodotti!
Ma d'altra parte mi chiedo che cosa succeda ai lavoratori di questi settori, non solo quando il business subisce uno stop forzato, come nei casi appena citati, ma proprio durante la lavorazione dei prodotti.
Quanto del veleno contenuto da questi cosmetici viene in qualche modo assorbito. Quanti oltre a una paga misera sul breve termine stanno seriamente ipotecando la loro salute?
Come potranno, eventualmente, chiedere un risarcimento danni ai loro datori di lavoro se queste procedure avvengono clandestinamente, grazie al lavoro sommerso, o comunque delegato dalle grandi case a cooperative che utilizzano criteri e sistemi poco chiari per il reclutamento e il trattamento contrattuale della propria manovalanza?

fonte foto
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